Mad Men e la follia dei creativi

Mad Men e la follia dei creativi

Ogni creativo dovrebbe guardare, almeno una volta nella vita, Mad Men. 

Sempre più spesso, assistiamo a una fusione tra serie tv e pop culture, elemento chiave per tutti coloro i quali si occupano di pubblicità e comunicazione. Ed è per questo che Mad Men è diventato un simbolo, un must have per tutti i creativi.

Mad Men tra pop culture e pubblicità

Mad men,
un termine coniato sul finire degli anni ’50 per descrivere i pubblicitari di Madison Avenue.
Loro stessi lo coniarono.

Questo è l’incipit della prima puntata della serie tv che, dal 2007 al 2015, ha tenuto il pubblico incollato allo schermo.

Negli anni ’50-’70 c’erano il comunismo da combattere, gli assassini dei Presidenti, la guerra del Vietnam. Eppure a Madison Avenue il mondo della pubblicità andava avanti. Don Draper è solo l’esempio di una generazione che ha poi fatto la storia nel mondo della comunicazione. Lui e gli uomini della Sterling Cooper sono il vero simbolo della rivoluzione creativa.

Mad Men e la follia dei creativi

Tra un Old Fashion e un altro, il seducente direttore creativo ha avuto il compito di condurre art director, copywriter, account executive. Capelli laccati, completo grigio sempre impeccabile e slogan come It’s toastedideato per una immaginaria campagna pubblicitaria per Lucky Strike, sono i segni distintivi di questo uomo, che è un emblema.

La forza della serie tv è proprio qui: riesce a dipingere alla perfezione il quadro della società di quegli anni, perennemente sospesa tra rigore e trasgressione. Ecco perché in quel preciso periodo storico, l’arte della persuasione ricopriva un ruolo primario. Tutto, dalla televisione alla carta stampata, doveva parlare e suggerire quello che era il sogno americano e, in quegli anni, questo sogno era nelle cose, nei brand.

Ne troviamo tanti citati in Mad Men. Si va dalla Playtex alla Avon, dalla Clerasil alla Jaguar, dalla Chevrolet alla Heinz. E qui si deve aprire una parentesi. Nella serie si conia lo slogan Pass The Heinz che, proprio recentemente, è stato approvato e utilizzato dall’azienda. Si è passati da uno slogan creato in una serie tv a una campagna pubblicitaria vera e propria, con tanto di cartelloni pubblicitari piazzati ovunque, a New York come altrove. Sì, la Heinz ha cavalcato l’onda e lo ha saputo fare bene: Mad Men ha colpito nel segno.

Il successo di Mad Men

Ma perché Mad Men ha avuto tutto questo successo? Perché sotto la superficie, c’è una riflessione ben più importante. Ci si pone sempre e costantemente la domanda “chi sono?”.

Don Draper è l’emblema del cosiddetto Sogno Americano: un uomo che, pur facendo costantemente a pugni con il suo passato che si ripropone in maniera quasi ossessiva, riesce a sembrare realizzato, ben affermato e inserito nella comunità degli uomini di successo. E’ facile immedesimarsi in Draper e volerne emulare le gesta. E’ per questo che la serie ha avuto così tanto successo.

Quello della pubblicità, quindi, è sì il pilastro portante della serie, ma si sviluppano ben altri temi, che la rendono unica nel suo genere.

La pubblicità ieri e oggi

La pubblicità è basata su una sola cosa, la felicità. E sai cos’è la felicità? È il profumo di una macchina nuova. È la libertà dalla paura. È un’insegna al lato della strada che ti grida rassicurante che qualsiasi cosa tu stia facendo va bene. Che tu vai bene.

Con questa frase, Don Draper ci fa capire che, nonostante il progresso tecnologico, il fine ultimo della comunicazione e della pubblicità è quello di andare a intercettare i bisogni del potenziale pubblico. Si creano sogni e nuove necessità, per poter piazzare al meglio il proprio prodotto. Ieri come oggi. Il lavoro dei creativi, quindi, non è cambiato.

Mad Men e la follia dei creativi

La pubblicità, la comunicazione, il marketing in generale, hanno un punto di volta: lo stupore. Su questo si deve incentrare ogni campagna di successo e Mad Men lo spiega bene.

Mad Men finale

Il finale della season 7 di Mad Men nasconde un grande insegnamento. Ci si deve sempre perdere per ritrovarsi. Solo dopo aver preso coscienza dei propri limiti, dei propri problemi, dopo aver capito finalmente la propria natura, si può tornare a creare grandi cose. Ed è qui che si trova risposta alla domanda posta sopra.

Don Draper, nelle ultime puntate della serie, fa quello che oggi chiameremo digital detox e ritorna più grande di prima, andando a creare il noto spot della Coca Cola che si vede come ultima scena.

Tutto si chiude con un grande OM. Ripartiamo da quello per rendere grande il nostro progetto comunicativo

 

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